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La gastronomia Calaberse e Roccellese è un affascinante racconto di incontri e combinazioni alimentari che hanno preso corpo nel corso di una lunga storia.
Su un retroscena di ascendenza magno-greca e latina si sono infatti innestati i prodotti provenienti dalle Americhe e le usanze importate dai vari dominatori
di turno, arabi, normanni, spagnoli e francesi, nonché quelle proprie delle comunità grecaniche e albanesi ancora oggi presenti in varie zone della regione.
La cucina calabra è fondamentalmente vegetariana, avendo sviluppato l'uso di ortaggi e di prodotti spontanei, tra i quali funghi, per la preparazione di piatti
semplici ma molto saporiti. Protagonisti in tavola sono dunque le insalate, le zuppe, gli ortaggi e tra questi sopratutto i legumi, considerati la carne dei poveri.
Molto diffusa la conservazione dei prodotti sott'olio, sott'aceto e sotto sale. Venendo alla carne, un tempo prerogativa dei ricchi o comunque riservata alle festività,
di maiale sono le 'vrasciole' (braciole) mentre di pecora è il 'morseddhu', un soffritto piccante di interiora, tipico piatto di osteria. Viene poi una quantità di
salumi ben piccanti e di altissima qualità: capocolli, salsicce, soppressate e l'inconfondinile 'nduja' morbida e rosseggiante di peperone piccante. Infine,
per una regione che si affaccia sul mare per oltre 700 km di coste, non poteva mancare la cucina di pesce, che ha nello spada e nel tonno ingrediente di spicco,
ed inoltre, molti sono i piatti a base di pesce: alici, sarde, triglie, merluzzi, scorfani, gamberi, 'bianchettu' (neonata di pesce azzurro) ed i rinomati 'surici' (topi di mare).
Prodotti tipici Calabresi
| Categoria |
Prodotto |
Descrizione |
| Formaggi |
Pecorino |
Leggermente rosato unisce la gradevole consistenza ad un sapore intenso |
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Ricotta |
ricavata da latte ovicaprino leggermente salato e cagliato con legno di fico |
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Butirro |
Caciocavallo di piccole dimensione con all'interno una noce di burro |
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Caciocavallo |
Formaggio silano semiduro a pasta filata dal sapore intenso |
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Abbespata |
Ricotta salata e affumicata prodotta nella sila e nel crotonese |
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Giuncata |
Formaggio di pecora, fresco e cremoso, prodotto sulle montagne della sila |
| Salumi |
Capocollo (Dop) |
Si ricava dalla parte superiore del lombo del maiale ed in alcuni casi dal filetto |
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Pancetta (Dop) |
E' ricavata dal sottocostato del maiale con parti magre inferiori al 40-50% del totale |
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Salsiccia (Dop) |
Impasto tratto da carni della spalla e sottocostola, viene condito con pepe nero o rosso |
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Soppressata (Dop) |
Si trae da coscia e spalla lavorate, miste a un 15% di grasso scelto, pepe e vino rosso |
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Nduja |
Insaccato tipico dei paesi del Poro, impiega parti grasse del maiale unite a peperoncino |
| Frutta |
Clementina |
Agrume 'ibidrato' a fine '800 tra mandarino e mandarancio, coltivato in tutta la regione |
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Bergamotto |
Risale al '400 l'introduzione di questo agrume nella fascia costiera jonica |
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Cedro |
Agrume presente in Calabria con una varietà nota, per dimensione dei frutti (cedrone) |
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Zibibbo |
Uva a bacca bianca di origine orientale, sapore dolcissimo. Viene anche fatta appassire |
| Ortaggi |
Cipolle |
Unica in tutto il mondo la cipolla rossa di Tropea. Importata dai fenici oltre 2000 anni fa |
| Olio |
Brutium (Dop) |
Olio extravergine di oliva. La denominazione riguarda 49 comuni del Cosentino |
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Lametia (Dop) |
Olio extravergine di oliva. Interessa 9 comuni della piana di Lamezia Terme |
| Varie |
Caviale Calabrese |
Misto di neonata di pesce azzurro e peperoncino. Si conserva sott'olio |
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Liquirizia |
Prodotto tipico dei comuni di Rossano, Cassano, Castrovillari, Montalto, Mormanno ecc. |
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Torrone di Bagnara |
Esportato in tutto il mondo, questo dolce viene lavorato nel paese di Bagnara |
| Vini d.o.c. |
Vino |
Bivongi |
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Vino |
Cirò |
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Vino |
Donnici |
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Vino |
Greco di Bianco |
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Vino |
Lamezia |
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Vino |
Melissa |
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Vino |
Pollino |
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Vino |
Sant'Anna di Isola di Capo Rizzuto |
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Vino |
San Vito di Luzzi |
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Vino |
Savuto |
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Vino |
Scavigna |
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Vino |
Verbicaro |
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